Scegli me! Scegli me!


Ti ricordi quando i due capitani sceglievano i componenti delle squadre per palla avvelenata? A me capitava di essere spesso scelto per penultimo, giusto prima di quello che si era appena tolto il gesso alla gamba rotta. Anche se era evidente la mia scarsa attitudine allo sport, scaricai per anni la colpa a quei ricostituenti che mia mamma mi dava tutti i giorni per stimolare l'appetito.

Essere scelti ci fa sentire importanti e se chi ci sceglie ci fa star bene, ci fa sentire importanti nella squadra, ci assicura divertimento, beh.. allora abbiamo già vinto!

Perchè abbiamo visto realizzati i nostri sogni, abbiamo la certezza che valiamo di più!

E così spesso tra colleghi ti vien voglia di condividere un momento magico, una diagnosi speciale, di trasformare la routine in magia. Perché almeno una volta al giorno puoi cambiare il percorso di un paziente.. Puoi diventare la deviazione per un treno che stava andando verso un binario pericoloso...

Pensi che tutto questo è troppo importante per tenertelo per te, in fondo più lo sappiamo fare, più ne possiamo salvare...

E allora chiami a raccolta i tuoi giovani leoni per fare nuove esperienze: quel drenaggio ecoguidato, quella ecografia con mezzo di contrasto...

Oggi uno di questi mi ha detto "scegli me! scegli me!"..

Rido ancora tra me e me.. e penso che per essere buoni allenatori, devi trasmettere la passione per quello che fai, ed essere felice se il tuo atleta diventa ogni giorno più bravo del suo allenatore.. Se è vero che c'è differenza tra leader e boss, credo che il coach non tema confronti. La stagione dei narcisi dura poco e non porta frutti.

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